Contratto di quartiere "Isole Tremiti" 

UN PARADISO DA DIFENDERE

L’ambiente  di Tremiti impone il massimo rispetto, le Tremiti piacciono perché sono incantevoli e per la loro grande naturalezza e per quanto di poco costruito ed usuale vi si trovi nei panorami e nel modo di vivere.

Si dovrà costruire con umiltà e con amore, con discernimento ed opportunità. Non si dovrà essere invadenti e soperchiati il paesaggio ed i panorami, le case si dovranno ambientare dolcemente quasi ad accogliere gli aspetti più belli e suggestivi dell’ambiente circostante.

Il “giardino naturale” che preesiste all’architettura da realizzare è il parametro essenziale di riferimento, vincolo irrinunciabile per una corretta integrazione, l’oggetto casa si colloca in esso, quasi a voler dire: per adesso stai qui e non disturbare.

Collocarsi quindi e non appropriarsi del giardino e del paesaggio, come purtroppo vediamo in giro da un po' di anni alle Tremiti.

Così la nostra casa diventa co-protagonista di un racconto bruno-verde sospeso fra cielo e mare, a marcare la supremazia della natura.

Il costruito, attraverso le scelte progettuali dovrà tendere al naturale.

Ben si sposa con il nostro territorio la bio-architettura o Architettura Bioecologica la quale costituisce oggi una risposta allo stato di progressivo degrado e distruzione dell'ambiente che ci ospita.

I complessi edilizi realizzati alle Tremiti,   fino agli anni 60’,  un po' meno negli anni che vanno dal 70’ all’80, vennero eseguiti  utilizzando concetti di architettura Bio-ecologica, (riciclo delle acque meteoriche, orientamento bio-climatico, particolare attenzione all’isolamento e alla salubrità dei locali interni),  tanto divulgati oggi, ma scarsamente applicati.

Una parentesi deve essere fatta in merito al Piano Regolatore Vigente, che non reso attuativo, non ha mai inciso o sortito effetti.

 
MEMORIE DEL TEMPO

Non è una descrizione precisa, bensì brani di memoria di antiche usanze, di spazi da recuperare di altri da sottolineare e valorizzare.

San Nicola, il capoluogo dell’Arcipelago è un’isola di notevole valore storico e artistico,  L’Isola abbonda di resti grandiosi, di ruderi e monumenti, di notevole valore storico ed artistico.

Il Castello Fortezza: prezioso esempio di architettura difensiva - Il ragazzo che corre, attraversando il piazzale antistante il castello, rappresenta  quello che era prima questo spazio, libero da viabilità e percorsi obbligati che ne hanno mortificando l’acceso e la visibilità.

L’acqua dell’orciuolo : antico rito di gelosa prelibatezza, avveniva a Tremiti qualche anno fa

San Domino : la pineta, un esempio di architettura naturale

Il “giardino naturale” che preesiste all’architettura da realizzare è il parametro essenziale di riferimento, vincolo irrinunciabile per una corretta integrazione, l’oggetto casa si colloca in esso, quasi a voler dire: per adesso stai qui e non disturbare.

Collocarsi quindi e non appropriarsi del giardino e del paesaggio, come purtroppo vediamo in giro da un po' di anni alle Tremiti.

PREMESSE PER L’ESAME DEI PROGETTI NELL’AMBITO DEL “PARCO URBANO TREMITESE”

Dovendo esaminare interventi di media entità e molto spesso minimali, che investono in genere edifici isolati, di piccole dimensioni, e con implicazioni rilevanti con l’ambiente ed il terreno circostante in ambiti dal valore naturalistico, è opportuno dotarsi di un documento che guidi le scelte progettuali, di lettura immediata, e,dove necessario, si preoccupi della compatibilità con il manufatto architettonico preesistente.

Il documento se ben articolato può divenire uno strumento di coordinamento degli interventi di manutenzione, ristrutturazione e risanamento dei paramenti murari del manufatto di origine e degli elementi accessori che si intende aggiungere (tettoie, pergolati, porticati, verande ecc.), che coinvolge tutti i componenti architettonici che concorrono a formare la percezione cromatica delle unità edilizie: superfici a tinteggio, legni, ferrame, tende, insegne, arredi, impianti tecnologici, ecc.

Per gli edifici che si discostano totalmente dal linguaggio architettonico tradizionale,  quando, non presentano particolare valore architettonico, si prevedranno interventi di mitigazione dell'impatto visivo, mediante tinteggiature con toni di colore neutri e scelta di finiture con una resa paragonabile o tutt’al più compatibile con gli elementi tradizionali.

 
Edificio di pregio architettonico

DEFINIZIONE

È un edificio di notevole valore storico e architettonico, che per apparato decorativo, dimensione e collocazione caratterizza con la sua presenza la scena urbana.

NORMATIVA

Per le sue peculiarità l'edificio dovrà essere sottoposto ad un'analisi stratigrafica della superficie esterna della muratura al fine di rilevare la natura dell'intonaco e la presenza di tracce di tinteggiatura originaria. Il colore della tinteggiatura dovrà essere scelto tra le tonalità presenti nell'abaco cromatico in relazione alle tracce di coloritura reperibile sulla facciata, ai caratteri dell'edificio da restaurare, alle regole di tinteggio.

 

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

 

      E’ vietata la tinteggiatura o verniciatura di pietre, marmi, pietre artificiali, elementi             litocementizi, cementi decorativi, laterizi e quelle parti destinate in origine a rimanere a vista;

E’ vietato occultare, cancellare o compromettere le decorazioni dipinte e a graffito, ceramiche, musive, ecc.;

Nel rifare la pavimentazione esterna di un porticato o di un terrazzo o di un percorso scoperto  è vietato posare il nuovo materiale al di sopra dell’esistente. E’ buona norma invece recuperare l’originale, se in sintonia con il manufatto, o asportarlo e posarne un nuovo materiale con alto grado di permeabilità ed in sintonia con il manufatto esistente, a livello materico e coloristico.

 

ALCUNE RACCOMANDAZIONI

La dove il tetto dell’edificio d’origine è piano, il corpo aggiunto, indifferentemente che sia un pergolato, una tettoia, un porticato, o altro, quest’ultimo dovrà essere piano e possibilmente della stessa altezza e materiale dell’esistente.

L’utilizzo del legno per tali corpi aggiunti, se è vero che fornisca una notevole prefabbricabilità, non sempre restituisce un risultato estetico ottimale.

Vi sono esempi sull’Isola di San Domino, infatti, che sarebbe meglio non seguire, edifici in muratura datati anni ’60 che hanno subito vari rimaneggiamenti, aggiunte eseguite in vari periodi, utilizzando materiali sempre differenti tra loro, che oggi ci restituiscono un caos edilizio deprimendo edifici che in origine erano sempre di pregevole, se non eccellente, fattura architettonica.

In sintesi il corpo aggiunto dovrà essere naturale prolungamento dell’esistente in modo da integrarsi perfettamente a livello volumetrico, il legno usato si tinteggerà con vernici ecologiche ad acqua, di uguale colore dell’esistente.  Il cambio di sagoma e di colore dovrà essere giustificato da precise e convincenti scelte architettoniche con disegni a colori di scala 1:50/20 o con immagini fotorealistiche eseguite al computer, precisando tutti i materiali usati, sono gradite cartelle dei colori usati e campioni dei materiali.

Ricercare i canoni  architettonici ed estetici originali per ripeterli ed esaltarli, ciò non deve significare frenare la propria naturale espressività, bensì andare alla ricerca di quello stile e di quelle forme compatibili col manufatto su cui stiamo intervenendo.

Imitare l’antico o il precedente da noi, denota sensibilità e buon gusto, doti che si richiedono a chi opera in ambito di tutela ambientale.

Valorizzare il verde  per migliorare la vivibilità del costruito, questo è un nostro obiettivo primario

 

SAN NICOLA ai piedi del castello si arricchisce di uno spazio teatrale, senza sovrastrutture, sfruttando solo la naturale pendenza esistente. Negli edifici esistenti, ristrutturati, troveranno posto i servizi ed un museo della memoria.

 

ALBERGO TREMITI

SPUNTI TEORICI DI RIFLESSIONE