Contratto di quartiere "Isole Tremiti" 

UN PARADISO DA DIFENDERE

Unità ricettiva tremitese

ALBERGO TREMITI

CHE COSA PREVEDONO GLI STRUMENTI URBANISTICI

Nel P.R.G. vigente al punto 5.1.4 delle Norme Tecniche si citano gli indirizzi per il piano di rinnovo per quanto attiene agli Edifici borbonici e cioè : è prevista una ristrutturazione tipologica che , nel rispetto delle “forme” originarie consenta una migliore fruizione, ed infine al punto “b” Nella zona tipizzata B2 è prevista la localizzazione di edilizia economica e popolare. Questo intervento, prevedeva la demolizione dell’attuale palazzina IACP e la ricostruzione di un volume dimensionalmente e formalmente uguale agli adiacenti contenitori borbonici, disposto secondo la originaria distribuzione urbanistica.

Poiché, diversamente da quanto previsto nelle N.T. suddette, la palazzina I.A.C.P. è stata  ristrutturata, a seguito di finanziamento Regionale, per cui permane l’area di risulta del lotto di uno dei padiglioni, per tanto  si propone di riedificare anche se non completamente, ma rispettando le direttive programmatiche del P.R.G., edificando un padiglione formalmente in linea con gli esistenti, destinandolo ad alloggi in affitto per le diverse categorie sociali esistenti.

 

La  relazione che accompagna la Variante di adeguamento al PUTT, adottata nel 2005, ribadisce al punto 4.2 Demolizione e ricostruzione di un volume formalmente uguale agli adiacenti contenitori borbonici” ed ancora per quanto concerne l’edilizia abitativa dell’Isola di San Nicola è prevista una zona centrale di rinnovo urbano sull’area di sedime di un padiglione borbonico demolito che potrebbe essere destinato, e cito testualmente “ potrebbe essere destinata ad edilizia residenziale per circa 8 appartamenti”, tale previsione potrebbe essere aumentata di numero se si utilizzano tagli di alloggi più piccoli, visto anche  l’esigenza del luogo.

L’Amministrazione, di concerto con le categorie produttive del luogo ha ipotizzato la riedificazione di un tipico Albergo tremitese, confortevole quanto basta, arricchito con brani della cultura del luogo e con una magistrale operazione di partenariato viene realizzata e gestita dal Comune stesso, che diventa imprenditore in collaborazione con le categorie produttive locali, per un fine no profit, ma tendente all’interesse e benessere della collettività locale.